Dopo "300", i film da me visti dalla fine del mese di marzo fino alla fine del mese corrente sono ancora molti, e mi occorrà ancora diverso tempo per poter esprimere la mia opinione su ognuno di loro (ma ce la farò! Devo farcela!). L'uscita di un film per me molto importante, però, non può che portarmi ad anticipare le mie impressioni ed i miei pensieri "a caldo" su di esso, per quanto poi l'ho atteso e desiderato. Subito dopo ritornerò tranquillamente al giusto ordine cronologico! ;-)
Così, ieri, sabato 26 maggio, al Politeama, Sala Rossa, spettacolo delle 21.00, ho finalmente visto con Erica, Michela ed Ana il film "Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo", terzo capitolo della fortunatissima trilogia (ma non è poi così certo che rimanga tale: si dà per molto probabile un quarto capitolo) dei "Pirati dei Caraibi".
La mia attesa, ansia e frenesia non è dovuta al film e alla storia in sé per sé, quanto piuttosto alla presenza nel mitico ed indimenticabile ruolo del Capitan Jack Sparrow, di Johnny Depp, il mio attore preferito, amato e venerato (da intendersi nel buono e giusto senso)!
Il primo capitolo lo trovai decisamente, nel suo genere, per quello che è e per come è nato, un buon film d'avventura e d'intrattenimento che presentava una struttura ben precisa, chiara, definita e senza grossi problemi strutturali.
Nel secondo capitolo notai un calo, ma comunque erano presenti diverse scene spassose e divertenti (in primis quella dell'isola dei Cannibali).
Per lo stile con cui si presentano, inoltre, i due episodi appaiono due film a se stanti e distanti: il primo più leggero e solare, il secondo veramente dark.
Ed anche questo terzo capitolo, legatissimo al secondo dal punto di vista delle vicende, appare stilisticamente molto distante dagli altri: è oscuro, lugubre e macabro, si può dire anche lo stile del secondo portato all'eccesso e al suo estremo. (E secondo me ci sono immagini un pò crude per quella fetta di pubblico costituita dai bambini.)
Ci ho pensato per un giorno intero ed ora ho realizzato come ho trovato questo film: deludente, purtroppo. Ho un pò combattuto con questa sensazione, ma il film l'ho trovato veramente deludente nonostante la presenza di alcune sequenze e aspetti salvabili e divertenti.
Non sono partita con grandi aspettative nonostante le prime opinioni positive lette mi abbiano un pò rincuorata. Ma il film è secondo me il peggiore della saga. :'-( Sì, il primo è inarrivabile, ma almeno sul livello del secondo poteva rimanere questo, anche perché è stato girato insieme ad esso.
La trama è troppo laboriosa ed ha dato vita ad una sceneggiatura complicata ed articolata che ha fatto venir fuori una vicenda caotica e confusionaria. Troppi intrighi ed intrecci tutti insieme, e nemmeno uno alla volta. Fossero chiari e ben delineati, poi.
Con ben tre ore di pellicola, inoltre, i personaggi principali non hanno trovato nemmeno quel minimo e giusto approfondimento psicologico che li portasse ad evolversi con il giusto tempo e nel giusto modo. E gli esempi si sprecano:
In quale preciso modo Barbossa è tornato in vita?
Tia Dalma: ma com'è che è Calipso? Com'è che si distrugge in mille pezzi e diventa un vortice? Che scompare così? Senza capire nemmeno il perché e che fine realmente fa? Uno dei personaggi trattati più con superficialità.
Elizabeth Swann: nemmeno un approfondimento della situazione post-bacio con Jack Sparrow. Perché realmente l'ha fatto? Cosa ha comportato in lei? Ed il colmo dei colmi viene dopo i titoli di coda: lei aspetta ogni 10 anni quel giorno con Will?! Seee!! Vabbè, questa è più una mia supposizione, un mio pensare troppo male! =)
Will Turner: si porta dietro la pochezza del suo rapporto con il padre Sputafuoco dal secondo capitolo, innanzitutto. Ha poi visto la sua amata baciare Jack e non le chiede nemmeno spiegazioni? Ma almeno la cosa bella di questo episodio è che si vede relativamente poco! E parlando di lui non posso che citare Michela: "Ha più corna lui che un secchio de lumache!". Magnifica! :D
Davy Jones quasi assente ed inutile se non per il buon colpo di scena.
Insomma, è tutto da buttare? A mio parere, fortunatamente, no.
Le immagini sono bellissime, gli scenari da favola e gli effetti speciali ottimi, accuratissimi ed originali.
Trovo buono il colpo di scena già citato che ha ben evitato il solito e banale happy end, anche se, nonostante la mia avversione per quei due personaggi, l'ho trovato molto triste, malinconico e ingiusto. :'-( (Ogni tanto esce fuori la mia vena romantica!)
E chi è che salva il salvabile e tutta la baracca? Ovviamente lui, Johnny Depp-Capitan Jack Sparrow.
Riusciamo ancora ad ammirare e a goderci un Johnny Depp in stato di grazia nei panni dell'amatissimo Capitan Jack Sparrow. Uno Sparrow ancora una volta divertente, codardo ma anche coraggioso, in fuga e all'arrembaggio, sempre vittorioso, affascinante, insuperabile ed originale. Depp continua a dar vita ad un personaggio che non annoia mai e diverte sempre, un personaggio che si rinnova continuamente e che è l'unico di cui si riesce a vedere un cammino, un'evoluzione. Capitan Jack Sparrow per sempre, se c'è lui si può andare avanti, sempre più avanti (anche se devo dire di non aver trovato così presentissimo nemmeno lui).

di Gore Verbinski
con Johnny Depp, Orlando Bloom, Keira Knightley, Geoffrey Rush, Chow Yun-Fat e Keith Richards
2007, 168', Usa, azione-avventura
Trama:
Nel seguito del successo che ha battuto ogni record nel 2006 "Pirati dei Caraibi – La Maledizione Del Forziere Fantasma", ritroviamo i nostri eroi Will Turner (Orlando Bloom) ed Elizabeth Swann (Keira Knightley), alleati con il capitan Barbossa (Geoffrey Rush) nella disperata impresa di liberare il capitan Jack Sparrow (Johnny Depp) dalla sua trappola ingegnosa negli abissi – mentre la terrificante nave fantasma, l’Olandese Volante, e il suo capitano Davy Jones, sotto il controllo della Compagnia delle Indie Orientali, seminano il terrore per i Sette Mari. Veleggiando tra tradimenti, inganni ed acque agitate, devono farsi strada fino all’esotica Singapore ed affrontare l’astuto pirata cinese Sao Feng (Chow Yun-Fat). Dopo essersi spinti oltre i confini della terra, dovranno scegliere da che parte stare in una titanica battaglia finale, dove non saranno in gioco solo le loro vite, ma anche il futuro della libertà piratesca.