Giovedì 30 Agosto, al Supercinema, Sala 2, spettacolo delle 17.30, ho visto "4 mesi, 3 settimane e 2 giorni", terzo lungometraggio del rumeno Cristian Mungiu facente parte di "Tales from the Golden Age", progetto che intende proporre in più film, l'epoca che precede la fine del comunismo in Romania passando attraverso piccole storie individuali. La pellicola ha vinto tre premi al 60mo festival del Cinema di Cannes: la Palma d'oro, il premio Fipresci ed il French National Education Administration Prize.
"4 mesi, 3 settimane e 2 giorni" sta ad indicare l'esatto numero di mesi, settimane e giorni della gravidanza del personaggio di Gabita: lo sappiamo solo attraverso il titolo, però, perché nel corso del film non lo sapremo mai con esattezza. Gabita stessa non lo sa.
La pellicola rumena è scarna e priva di fronzoli e di artefici, e racconta una storia dura, dolorosa e a tratti impressionante. Sicuramente semplice da raccontare è la trama, ma lontana da quello che può sembrare.
La sceneggiatura è essenziale ed immediata e presenta dialoghi taglienti. Tutto il film è impermeato, poi, da uno stile secco ed asciutto e da un tono un pò nervoso.
Troviamo anche grandi lezioni di regia e di fotografia, basti vedere l'uso della camera a mano, i lunghi piani sequenza e gli accentuati primi piani.
La grande rivelazione e sorpresa è la bella attrice rumena Anamaria Marinca: bravissima!
"4 mesi, 3 settimane e 2 giorni" è un film teso, toccante, lacerante, realistico ed intenso che coinvolge ed emoziona, e che riesci a farci entrare nei pensieri e nelle emozioni della protagonista Otilia.

di Cristian Mungiu
con Anamaria Marinca, Laura Vasiliu e Vlad Ivanov
2007, 113', Romania, drammatico
Trama:
Due studentesse rumene, Otilia e Gabita, dividono la stessa stanza in un dormitorio per studenti universitari, durante gli ultimi anni di comunismo in Romania. Un giorno Gabita scopre di essere incinta e la disperazione la porta ad affittare una stanza in un hotel, dove un certo Mr. Bebe la aiuterà ad abortire illegalmente. Ma quando tutto è pronto, l'uomo esige di essere pagato in natura...












