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giovedì, 31 gennaio 2008

Venerdì 25 Gennaio, ore 21.00, al Circolo Cinematografico Ordet della mia città, per la "Rassegna - Un futuro già passato?", ho visto per la prima volta "Strange Days", film diretto dalla regista statunitense Kathryn Bigelow ed ideato e scritto dal cineasta, suo ex marito, James Cameron, famosissimo per il kolossal "Titanic". La pellicola è vietata ai minori di 14 anni.

E' difficile far rientrare la pellicola della Bigelow all'interno di un solo genere cinematografico: "Strange Days", infatti, può benissimo essere catalogato come un action movie, ma sarebbe di gran lunga riduttivo. Possiamo quindi inscriverlo nella fantascienza, come un giallo, un noir o ancora un thriller. Ciò però non significa che in tal senso il film sia confusionario o non sappia da che parte andare, ma da questo punto di vista ci troviamo di fronte ad una summa equilibrata e riuscita di questi generi che poi tanto distanti ed inconciliabili non sono, basti vedere altre opere più propriamente di fantascienza.

Questa pellicola apocalittica futuristica ma allo stesso tempo futuribile parte da un elemento originale, quello del cd-rom, per affrontare affascinanti tematiche come il sogno e la realtà ma anche la violenza, la giustizia e le ingiustizie. Lo fa ricreando una buona atmosfera cupa, degradata, livida e molto inquietante ed utilizzando un montaggio serrato ed un ritmo rapido ed incalzante. Il film è anche ben sorretto dalla fotografia e c'è modo di vedere delle soggettive molto interessanti.

Ma devo dire che nonostante questi buoni aspetti "di confezione" il film non mi è piaciuto. Ho trovato la storia contorta e sconnessa, i personaggi stereotipati e quindi per lo più piatti, con un protagonista interpretato da Ralph Fiennes molto viscido ed indigesto. Non c'è nessuna sorta di tensione per tutta la durata del film che diventa così estremamente eccessiva e si conclude con un finale allo stesso tempo fracassone e smielato. A questo punto l'anello debole del film credo sia la sceneggiatura.

Un film estremo e visionario, buono tecnicamente ma insopportabile, noioso e molto sopravvalutato.

di Kathryn Bigelow

con Ralph Fiennes, Juliette Lewis, Tom Sizemore e Vincent D'Onofrio

1995, 145', Usa, thriller,

Trama:

Los Angeles. Un ex poliziotto vende illegalmente lo Squid, un aggeggio in grado di registrare i pensieri delle persone. Lui è l'unica persona che può aiutare l'ex fidanzata, coinvolta in un caso di omicidio, recuperando uno Squid contenente le prove di colpevolezza del caso di omicidio.

postato da: 0Andromaca0 alle ore 18:25 | Link | commenti
categoria:films visti
giovedì, 31 gennaio 2008

Ma non viene trasmesso integralmente

Entertainment Tonight ha comprato per 200mila dollari un video scottante con Heath Ledger ad un droga party. L'attore confessa: "Attraverserò un periodo di m**** con la mia donna (Michelle Williams, ndr) perché abbiamo avuto una bambina tre mesi fa". E poi: "Fumo almeno cinque spinelli al giorno". Comunque sia l'emittente che la trasmissione The Insider hanno deciso di non mandare in onda il video anche se alcuni stralci circolano in Rete.

Heath Ledger  in The Four Feathers

 

Alla fine la redazione The Insider ha solo trasmesso alcuni stralci dello scottante video come anticipazione della messa in onda (poi cancellata) in cui si vede Ledger che parla con alcune persone mai incontrate prima (infatti chiede "Da dove venite ragazzi?"). Questi ultimi, invece, chiaramente fanno uso di sostanze stupefacenti. La clip risale a due anni fa ed è 'saltata fuori' solo dopo la morte dell'attore. Fiutando l'affare Entertainment Tonight ha subito contattato il possessore pagandolo a suon di dollari. Alla fine però "per rispetto della famiglia Ledger" si è deciso di non tramettere lo speciale.

Confuso ma allo stesso tempo consapevole di non fare la cosa giusta (infatti esclama "forse non dovrei essere qui"), Ledger appare ad un droga party di Hollywood a disagio. Non conosce nessuno e i ragazzi che interagiscono con lui fanno sfacciatamente uso di sostanze stupefacenti. Famoso, ma fragile psicologicamente, Ledger evidentemente non era ancora riuscito ad uscire dal tunnel delle droghe e ammette anche di fumare spinelli cinque volte al giorno.

Secondo quanto riportato dal settimanale Usa "US Weekly", da tempo Ledger combatteva una dura battaglia contro la dipendenza da alcol e droghe varie, tra le quali cocaina, eroina e psicofarmaci. Un cocktail micidiale che aveva portato anche alla fine del suo rapporto con l'attrice Michelle Williams.

GUARDA IL VIDEO SHOCK DI HEATH LEDGER

postato da: 0Andromaca0 alle ore 17:40 | Link | commenti
categoria:heath ledger
giovedì, 31 gennaio 2008

Presentato a Roma "Sweeney Todd"

Tim Burton torna a dirigere Johnny Depp nel film-musical "Sweeney Todd", candidato a tre premi Oscar e nelle sale dal 22 febbraio. Depp (nominato come miglior attore protagonista) interpreta il ruolo di Sweeney Todd, un uomo mandato in prigione ingiustamente, che giura vendetta non solo per la crudele punizione che ha ricevuto ma anche per le conseguenze devastanti che sua moglie e sua figlia hanno dovuto sopportare.

 

"Ormai Johnny alle candidature c'è abituato, - ha detto il regista a Roma- ma ha un carattere molto positivo: per lui ogni volta è come se fosse la prima. Trasformarlo in un cantante - ha continuato Burton - è stato decisamente divertente e in questa situazione ha dimostrato di essere il più grande camaleonte che io abbia mai diretto". Un rapporto del tutto particolare quello tra Burton e il bello e dannato del cinema americano, che è anche un suo grande amico. "Ho lavorato con lui sei volte, ma è come aver diretto sei persone diverse. Ricorda le stelle del cinema horror di una volta"

Celebre nei paesi anglosassoni ma semisconosciuto in Italia, il musical racconta di un eccelso barbiere dell'elegante londinese Fleet Street (Sweeney Todd appunto) e della sua atroce vendetta contro l'ingiustizia subita da un magistrato che lo ha condannato senza motivo solo per portargli via la bella moglie e l'adorabile figlioletta.

 

Scontata la pena, Sweeney riapre bottega sotto falso nome e comincia a tagliare indiscriminatamente le gole dei clienti, in attesa di arrivare finalmente a quella dell'odiato giudice che ha ancora in custodia sua figlia. Al piano di sotto, nel suo negozio una fornaia vedova, provvisoria compagna di Sweeney Todd, mette i cadaveri nel tritacarne per farcire pasticci che vanno a ruba e, innamorata del barbiere, gli mente sulla sorte della moglie raccontando che è morta mentre in realtà vaga per la città ormai colpita da follia.
  
Burton, complice la consorte Helena Bonham Carter (la fornaia) e il suo attore feticcio Johnny Depp (il barbiere) qui con un frezza bianca sui capelli corvini, mette in scena il suo film più cupo e pieno di sangue, con sgozzamenti a fil di rasoio in primo piano e cadaveri che rotolano macabramente in cantina per essere ridotti in poltiglia.

Ma allo stesso tempo il regista di "Edward mani di forbice", sempre dalla parte degli esclusi e delle vittime di atroci ingiustizie, riesce a dare un tocco di poesia alla grandguignolesca messa in scena raccontando, per esempio, l'amore dell'indifesa figlia di Sweeney Todd per un giovane marinaio o quello della fornaia innamorata del barbiere che sogna una vacanza con lui e un bambino adottato su una luminosa spiaggia che fa da contrasto alla livida Londra ottocentesca ricostruita mirabilmente da Dante Ferretti, anche lui candidato all'Oscar insieme a Johnny Depp.

Spicca una partecipazione straordinaria di Sacha Baron Cohen (Borat) nella parte dell'inetto barbiere italiano Pirelli, tutto opera, parrucca e falsi sorrisi, la cui gola cade inesorabilmente sotto il rasoio di Johnny Depp. Burton a proposito del suo film alla fine ammette: "E' vero, in Sweeney Todd c'è tanto sangue e tanta violenza ma nulla è realistico, tutto è catartico e, appunto, espressionista".

postato da: 0Andromaca0 alle ore 16:02 | Link | commenti
categoria:tim burton, johnny depp
giovedì, 31 gennaio 2008

Lo rivela autore di biografia su Cruise

Non teme le penali Andrew Morton, autore della non autorizzata biografia di Tom Cruise. Dopo essere stato citato da Scientology per 100 milioni di dollari per aver diffuso notizie false sul conto di Cruise, l'autore torna all'attacco e svela che Nicole Kidman avrebbe voluto farsi suora dopo il divorzio da Tom. Non solo: avrebbe conservato parte della placenta ricavata dal suo aborto per provare la paternità del figlio mai nato.

Il giornalista britannico Andrew Morton ha rivelato nuovi sconcertanti particolari sulla vita delle due star in "Tom Cruise: An Unauthorized Biography".

Innanzitutto la mancata "monacazione" della Kidman, che "avrebbe considerato di entrare in un ordine australiano che ammetteva donne già sposate". E poi il fatto che avrebbe conservato parte della placenta ricavata dal suo aborto per provare che la paternità di quel figlio mai nato era di Tom Cruise.

Nicole Kidman e Tom Cruise

Intervistato da un programma televisivo australiano, "A current affair", Morton ha spiegato che la splendida attrice sarebbe ricorsa a una misura così estrema per difendersi dalle continue insinuazioni mosse dai media.

La Kidman avrebbe anche avuto una seria crisi depressiva in seguito alla fine del suo matrimonio. Più o meno la stessa che, secondo Morton, sta colpenso la signora Cruise numero due, Katie Holmes. "Prima di incontrare Tom era una ragazza piena di vita, dopo il matrimonio i suoi occhi sono diventati vitrei, assenti, quasi fosse telecomandata" dice l'autore.

postato da: 0Andromaca0 alle ore 15:56 | Link | commenti
categoria:nicole kidman
giovedì, 31 gennaio 2008

Image La trasmissione Entertainment Tonight avrebbe intenzione di mandare in onda un filmato (vecchio di due anni) in cui si vede l'attore fare uso di droghe. E subito parte una protesta...

 

 

 Image

Rubrica a cura di ColinMckenzie

 

 

heath ledger

Purtroppo, è il caso di aspettarci altri giorni tristi per quanto riguarda Heath Ledger. A quanto si sa, il funerale in Australia non ha ancora avuto luogo, ma la trasmissione Entertainment Tonight/The Insider ha in mano una presunta 'pistola fumante' con cui gettare un altro po' di fango. Come riportato da Perezhilton.com, si tratta di un video in cui l'attore, durante un party al famigerato Chateau Marmont (dove è morto John Belushi), farebbe uso di droghe e pronuncerebbe alcune affermazioni a riguardo. La cosa folle è che non si tratta di un video del mese scorso (che almeno dimostrerebbe che Ledger aveva ancora problemi e avrebbe una parvenza di 'giornalismo'), ma del 29 gennaio 2006 (?!?). Ora, è evidente che, a parte l'aspetto scandalistico, è assolutamente ridicolo mostrare qualcuno che fa uso di droghe due anni prima della sua morte e cercare di trovare così un collegamento con i tragici fatti recenti. Chiunque a Hollywood potrebbe essere coinvolto in un video del genere, ma se ora ci si concentra su Ledger è per una ragione semplicissima: è morto e non si corrono rischi ad attaccarlo.

Il fatto è che, se uno avesse provato ad utilizzare lo stesso materiale mentre Ledger era ancora in vita, avrebbe subito gravi ripercussioni da parte delle major interessate (la Warner in primis) e avrebbe rischiato di perdere molti soldi in pubblicità. Hollywood accetta tranquillamente che registi condannati per pedofilia continuino a lavorare (e no, non mi riferisco tanto a Polanski) e i giornali non dedicano eccessivo spazio alla cosa, perché comunque non fa comodo. D'altronde, quando erano all'apice del successo, personaggi come Britney Spears o Lindsay Lohan erano considerate ragazze che si volevano divertire, mentre ora sono delle povere drogate fuori di testa.

Comunque, l'agente di Heath Ledger (in maniera assolutamente disinteressata e che forse gli creerà dei problemi, considerando peraltro che ovviamente dal suo ex assistito non vedrà più un centesimo) ha lanciato una protesta, ripresa dal blog di
David Poland, in cui invita tutta la comunità hollywoodiana (ma anche i semplici appassionati) a far sentire la propria voce contro questa scelta (i recapiti delle persone in questione li potete trovare in fondo all'articolo). Purtroppo, a leggere questo altro articolo di perezhilton.com, l'impressione è che tutto questo non servirà. Infatti, la trasmissione ha diffidato severamente il sito dal pubblicare ogni tipo di materiale collegato al video, da loro enfaticamente considerato un'esclusiva.

David Poland, giustamente, fa notare l'abbassamento degli standard dei media tradizionali, che ormai sono scesi al livello dei tabloid (anzi, certi siti di gossip americani sono molto più seri di tanti 'rinomati' quotidiani italiani statalmente assistiti). Aggiungo che, francamente, mi stupisco dell'atteggiamento della Warner (quella americana più che quella italiana, che ovviamente deve seguire le disposizioni che arrivano da oltreoceano), che non mi sembra stia facendo nulla per difendere la memoria dell'attore. Ora, non è tanto una questione di rispetto e di bontà d'animo (sulla quale ognuno si comporta come meglio crede), quanto proprio di marketing legato a The Dark Knight. Trattasi infatti di film supereroistico sicuramente dark, ma che anche i ragazzini piccoli (per non dire i bambini) magari volevano vedere. Certo, se si fa pensare che uno degli attori principali (quello che peraltro riveste il ruolo più in vista) è morto per droga (cosa ormai sicuramente non vera) e il film viene associato a qualcosa di così negativo (che in realtà, magari, può essere detto di tantissimi attori e registi di Hollywood), forse le famiglie ci penseranno due volte prima di vedere la pellicola. La mia impressione è che nessuno voglia essere associato al nome di Heath Ledger e che, dietro a tante frasi di circostanza, si celi molta ipocrisia e paura...

postato da: 0Andromaca0 alle ore 13:03 | Link | commenti
categoria:heath ledger
mercoledì, 30 gennaio 2008

Domenica 20 Gennaio, al Supercinema, Sala 3, spettacolo delle 19.45, ho visto con mia madre il film francese del regista di origine tunisina Abdellatif Kechiche, "Cous Cous", presentato in concorso (come "La graine et le Mulet") alla 64ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e vincitore del Premio Speciale della Giuria ex aequo con "Io non sono qui", del Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente andato a Hafsia Herzi e del Premio Fipresci. Il film ha anche ottenuto 5 nominations ai César per il miglior film francese, la migliore regia, la migliore attrice esordiente, la migliore sceneggiatura originale ed il miglior montaggio.

Visto il premio assegnato da una giuria di grossi nomi e visto che il riconoscimento è condiviso con un film bellissimo quale "Io non sono qui", sono partita alla visione di questa pellicola con aspettative molto alte che sono però clamorosamente naufragate poco dopo l'inizio del film. Sulla scialuppa di salvataggio solo alcune sequenze situate nell'attesa cena finale, particolarmente quella della danza del ventre.

"Cous Cous" è una sorta di commedia drammatica con sprazzi di denuncia e realismo che tratta di temi come l'integrazione, il pregiudizio, la precarietà del lavoro, i legami familiari ed il rapporto con le persone esterne alla famiglia, la solidarietà, la dignità e la fedeltà. Ma a mio parere lo fa con una grossa pesantezza e noia. Lo attestano i tanti momenti lunghi e noiosi, quelle sequenze lunghissime e fastidiose ma soprattutto i dialoghi infiniti, esagerati, per lo più vuoti e spesso sovrapposti. Saranno anche vicini alla realtà, ma in una visione di 151 minuti pesano e stancano eccome! E poi tutte quelle urla pesantissime e martellanti che ti fanno venire a volte l'istinto di tapparti le orecchie! Veramente, si esce dalla sala frastornati e confusi! Come se non bastasse ci si mettono pure un gran numero di inquadrature mosse, traballanti e sfocate da mal di mare.

Insomma, per me è un film pesante e per lo più noioso che può piacere nel suo complesso particolarmente a quel frangente di critica snob, anche se fortunatamente ha anche aspetti positivi e godibili, vedi la già citata cena ed il momento in cui la giovanissima e vulcanica Hafsia Herzi si diletta in un'affascinante e trascinante danza del ventre. Attrice molto intensa ed in parte che spererei di rivedere lavorare in futuro. Insomma, questa parte la trovo veramente di gran valore. Peccato prima venga altro... Ahimé, però, anche nel finale ci sono forzature, vedi l'infinita e patetica corsa del capofamiglia e di come va a finire...

Film estroso e prolisso adatto ad un pubblico di critici cinematografici. Poi chi vuole si arrischi pure, ma in casa sarà molto più difficile sorbettarselo. :P

di Abdellatif Kechiche

con Hafsia Herzi

2007, 151', Francia, drammatico

Trama:

Beiji, 60 anni, lavora alla riparazione delle imbarcazioni nel porto di Sète, vicino a Marsiglia. Poco disposto alla flessibilità che la nuova organizzazione impone, viene licenziato. Beiji è divorziato e ha una nuova compagna ma non ha perso i contatti con la famiglia. Ora l'uomo vuole realizzare un sogno: ristrutturare una vecchia imbarcazione e trasformarla in un ristorante in cui proporre come piatto forte il cuscus al pesce. Nonostante le difficoltà economiche Beiji trova l'aiuto di tutti i familiari e l'impresa pare destinata al successo.

postato da: 0Andromaca0 alle ore 17:38 | Link | commenti
categoria:films visti
mercoledì, 30 gennaio 2008

Giovanni Ribisi, Marion Cotillard, Channing Tatum, Stephen Dorff e Jason Clarke affiancheranno Depp e Christian Bale in 'Public Enemies', il prossimo film di Michael Mann.


Ecco la gang di Johnny Depp
Il regista Michael Mann ha ingaggiato Marion Cotillard, Channing Tatum, Giovanni Ribisi, Stephen Dorff e Jason Clarke per affiancare Johnny Depp e Christian Bale in Public Enemies.
La pellicola sarà un gangster movie ambientato a Chicago dutrante la Grande Depressione. Le riprese del film, prodotto dalla Universal Pictures, inizieranno il 10 marzo.

Alla Cotillard è stato affidato il ruolo di Billie Frechette, l'amante del gangster John Dillinger, interpretato da Depp. Channing Tatum invece sarà il fuorilegge Pretty Boy Floyd, Ribisi sarà Alvin Karpis, Dorff potrebbe interpretare Homer Van Meter e Clarke sarà John "Red" Hamilton. Questa sarà la gang di Dillinger, criminali spietati che rapineranno banche in tutto il Midwest durante la Depressione.

Bale sarà Melvin Purvis, incaricato da J. Edgar Hoover di condurre una caccia all'uomo che fece dell'FBI la prima forza federale del paese, dopo che Dillinger fu ucciso davanti il Biograph Theater nel 1934.

La pellicola arriverà sugli schermi americani nel 2009.
postato da: 0Andromaca0 alle ore 16:09 | Link | commenti (2)
categoria:johnny depp
mercoledì, 30 gennaio 2008

ImageDal libro Sweeney Todd: The Official Movie Companion possiamo vedere alcuni bozzetti realizzati da Tim Burton in persona per il suo musical horror...

 

 Image

Fonte: /Film.com

Prima di diventare l'eclettico regista che tutti conosciamo, Tim Burton ha lavorato per alcuni anni come disegnatore per la Walt Disney, da cui si è poi distaccato proprio a causa di divergenze di stile, essendo il suo poco conforme ai canoni disneyani.
Non ci sorprende quindi vedere gli schizzi realizzati da Burton per il suo ultimo film,
Sweeney Todd: anche oggi egli disegna sempre in prima persona i bozzetti per i suoi film.

Questi schizzi sono tratti da Sweeney Todd: The Official Movie Companion, un volume illustrato con tantissimi disegni e fotografie, scritto dall'unico giornalista che ha potuto seguirela produzione sul set, Mark Salisbury.

I disegni, colorati ad acquerello, hanno un'inconfondibile impronta burtoniana, e richiamano perfettamente le atmosfere e i colori del film. In attesa che il libro esca, potete cliccare qui o sull'immagine sottostante per vedere alcuni schizzi e foto di produzione:

 

sweeney todd


 Tratto dall'opera di Broadway di Stephen Sondheim, il film vede tra i protagonisti Johnny Depp e Helena Bonham Carter.

Sweeney Todd è uscito a dicembre in USA, noi dovremo aspettare il 22 febbraio 2008.

Trovate tutte le informazioni sul film (trama, video, cast, curiosità...) nella nostra scheda.

postato da: 0Andromaca0 alle ore 16:06 | Link | commenti
categoria:tim burton
mercoledì, 30 gennaio 2008

La Kidman parla della gravidanza

Nicole Kidman il prossimo luglio darà alla luce il suo primo figlio. Un'esperienza importante nella vita di una donna, ma, secondo l'attrice, la cosa più bella della gravidanza è avere il seno più grande.

Nicole, dal fisico filiforme ed etereo, non hai mai fatto mistero di desiderare un corpo più formoso: "Grazie al mio stato di mamma in dolce attesa, avrò un seno più grande. Ecco una delle cose che mi piacciono di più dell'essere incinta".
La star hollywoodiana 40enne, sposata con il cantante country Keith Urban, ha rivelato quanto, soprattutto il marito, desideri che questo bimbo sia il primo di una lunga serie: "Voglio che questo bambino sia sano e felice, poi si vedrà. Keith ama molto le famiglie numerose, ma io sono già contenta così, non posso chiedere di più".
La
Kidman ha detto di sentirsi una persona davvero fortunata: "E' meraviglioso possedere un lavoro che ti offre un certo riscontro finanziario ed allo stesso tempo avere la possibilità di essere una donna che può scegliere ciò che vuole fare. E' stato difficile guadagnarsi tutto questo. Sono lieta di poter dire: 'Ho la mia casa, ho il mio matrimonio e sono in grado di seguire un percorso artistico e prendermi cura della mia famiglia'. E' davvero una benedizione per me".

Nicole, poi, anche se questo è il suo primo figlio biologico, conosce già le gioie della maternità: è madre di due ragazzi, Connor ed Isabella, adottati con l'ex marito
Tom Cruise.

postato da: 0Andromaca0 alle ore 16:04 | Link | commenti
categoria:nicole kidman
mercoledì, 30 gennaio 2008

Un ricordo di Ledger durante il 14° Screen actors guild awards

NEW YORK (30 gennaio) - Potrebbero essere girate con l'aiuto della grafica digitale le scene mancanti dell'ultimo film di Heath Ledger, morto in circostanze ancora da chiarire a New York lo scorso 22 gennaio. Lo ha detto Christopher Plummer, co-protagonista della pellicola di Terry Gilliam, "The imaginarium of doctor Parnassus", che verrà dedicata al 28enne attore scomparso. «Terry si è buttato sul lavoro e vuole salvare la pellicola - ha detto Plummer a "People" - Vuole certamente andare avanti con il film e lo capisco perché, naturalmente, lo vuole dedicare a Heath».

E, proprio come accadde nel 2000 per Oliver Reed, morto durante le riprese del "Gladiatore" e digitalmente riprodotto per le sequenze mancanti, ha aggiunto Plummer, «fortunatamente, dato che il film ha del magico - ha detto l'attore - c'è la possibilità che creino l'immagine di Heath con l'Cgi», ovvero con tecniche di grafica computerizzata.

postato da: 0Andromaca0 alle ore 14:17 | Link | commenti
categoria:heath ledger