Mercoledì 19 Marzo, al Supercinema, Sala 2, spettacolo delle 17.30, ho visto "Rendition - Detenzione illegale", ultimo film, ispirato a fatti verosimili, diretto dal sudafricano regista premio Oscar (per il miglior film straniero, "Il mio nome è Tsotsi") Gavin Hood, presentato in anteprima nella sezione 'Première' alla seconda edizione di Cinema. Festa Internazionale di Roma.
Il tema portante del film è già citato nel titolo. Rendition, o extraordinary rendition infatti, è quel programma speciale (statunitense) istituito dai servizi segreti sotto la presidenza di Bill Clinton, che permette il rapimento di cittadini di origine straniera residenti negli Stati Uniti sospettati di essere potenziali terroristi, il loro trasferimento in carceri d'Oltreoceano e la possibilità di utilizzare la tortura per ottenere informazioni considerate importanti per la sicurezza nazionale. Un trattamento fino a poco tempo fa sconosciuto e nascosto, e che Gavin Hood contribuisce a rendere noto tramite la sua opera. Il suo è quindi un film di denuncia vestito come un thriller, anche spionistico, classico, così come un melodramma in cui scorrono parallele diverse storie legate tra loro. E l'essere però un pò troppo romanzato è il difetto più evidente di questo film che di certo è dignitoso ed apprezzabile, ma non esaltante e veamente convincente. Purtroppo a volte ci troviamo di fronte a luoghi comuni e a debolezze di sceneggiatura che lo rendono un pò fiacco e spento. Fiacchezza che si nota anche in alcune interpretazioni, vedi quella di Jake Gyllenhaal, abbastanza sottotono, e quella di Omar Metwally. Sicuramente in formissa però l'inarrivabile Meryl Streep e la giovane Reese Witherspoon (che non nascondo che mi piace molto).
Secondo me, comunque, la regia è abbastanza anonima: non è evidente un certo stile o una certa poetica se così la vogliamo chiamare. Sicuramente risalta di più il montaggio ad incastro anche se alcuni passaggi non sono chiarissimi.
Film efficace e quasi discreto che comunque affronta con dignità e sincerità, senza però schierarsi troppo, un tema scottante ed ormai sempre molto attuale della extraordinary rendition. Da vedere solo per questo.

di Gavin Hood
con Reese Witherspoon, Jake Gyllnehaal, Meryl Streep, Alan Arkin e Peter Sarsgaard
2007, 120', Usa-Sudafrica, thriller
Trama:
Un ingegnere egiziano, Anwar El-Ibrahimi, che vive ormai da tempo negli Stati Uniti, sparisce durante un volo dal Sudafrica verso Washington DC. La moglie, americana, preoccupata dell'accaduto si reca presso la capitale per cercare di scoprire cosa realmente è successo... L'uomo in realtà è stato portato in Egitto per essere interrogato dalla polizia segreta egiziana, in quanto sospettato di far parte di un gruppo terrorista...










