(...) Hong Kong, notte. Bruce Wayne è chiuso in una nera armatura, accovacciato sulla sporgenza di un grattacielo colorato di neon. Indossa un elmetto a due punte. Ora è Batman. Con un grande fucile spara una palla di gel sulla finestra di un palazzo adiacente, pochi piani più giù. La sostanza scintillante e viscida contiene un piccolo esplosivo a tempo. Quindi Batman salta dal cornicione, spiega il suo nero paracadute, e scende in picchiata verso la finestra. Questa esplode. Frammenti di vetro volano. Il Cavaliere Oscuro fa la sua entrata, con colpi di arma da fuoco al posto degli applausi e arrabbiate guardie di sicurezza come pubblico.
(...) Sia Nolan sia la sua star, Christian Bale, puntualizzano a più riprese che stiamo guardando soprattutto il modo in cui Batman/Bruce Wayne progredisce in questo film. Quando abbiamo parlato con Bale sul set, l’attore di origine gallese che mantiene del tutto l’accento americano nelle interviste e risponde ad ogni domanda lentamente e oculatamente, seduto al tavolo con il mento appoggiato tra pollice e indice, descrive il suo personaggio come “un Bruce Wayne leggermente più maturo. Non cerca più di raggiungere il potere che cercava in Batman Begins. Lui lo ha già. Perciò il suo stato d’animo è completamente diverso. È qualcuno che deve gestire e conservare il potere, e deve abituarsi alla responsabilità che da esso deriva, invece di essere un giovane uomo arrabbiato che prova a trovare un modo di attaccare senza danneggiare le persone sbagliate. Ora abbiamo qualcuno che si rende conto che c’è bisogno di lui come mai prima. Questo non era certo il suo piano. Il piano era che sarebbe tornato a ciò che poteva restituirgli una vita il più normale possibile. Si accorge che… Che non può scappare, capite?”
(...) Persino in relazione alla sua performance come Joker, il riferimento a Ledger, scomparso il 22 Gennaio per un overdose di farmaci prescritti, è comprensibilmente un tasto molto sensibile per i suoi colleghi de Il Cavaliere Oscuro.
“È una cosa così fresca nella mia mente, non mi sento a mio agio a parlare pubblicamente di quello che gli è successo,” dice Bale.
“È stata una cosa devastante. Ancora non riesco a crederci. È difficile per me parlare di Heath con il tempo passato,” aggiunge Aaron Eckhart.
“È così difficile parlare di quanto mi abbia toccato personalmente” spiega Maggie Gyllenhaal: “È stata veramente dura per me. E i media mi hanno scioccata per il modo in cui sono stati irrispettosi in alcuni casi.”
L’attrice si riferisce, almeno in parte, alle speculazioni della stampa e della blogosfera su quanto il ruolo del vizioso, deviato Joker abbia in qualche modo spinto un Ledger già turbato al di là del limite. Questo è improbabile. Trascura il fatto che questo era un ruolo che Ledger aveva terminato da tempo (il suo lavoro ne Il Cavaliere Oscuro era finito in Novembre), e a tutti e modi era un ruolo, come molti testimoniano, che lui si era goduto davvero.
In effetti, quando Empire ha incontrato Ledger a LaSalle Street nella base di produzione in Agosto, lui diceva questo a proposito del Joker: “È il più grande divertimento che ho mai provato nell’impersonare un ruolo. Sono davvero sorpreso che Chris sentisse che io potevo farlo, o sapesse che avevo davvero in me qualcosa come quello. E non so come è arrivato a prendermi nel cast. Ma, sì, è una bomba. Assolutamente la cosa più divertente che ho fatto, e che mi ha dato più libertà.”
Christian Bale racconta una storia che certamente conferma questo fatto. Ricorda la prima scena insieme, nella quale Batman interroga il Joker nei distretto di polizia di Gotham “È stato meraviglioso” dice Bale, ridacchiando piano, “perché stavi facendo la scena, ed eri dentro la scena, e qualcuno nella crew che aveva una domanda distoglieva la tua attenzione, e tu ti guardavi attorno, e loro avevano questi specchi che si riflettevano l’un l’altro, così dovunque noi guardavamo vedevamo noi stessi, e improvvisamente ti accorgevi di come apparivi agli occhi di tutti quelli che ti circondavano. Ed eravamo semplicemente una coppia di tipi strani!” ride forte: “Io ero lì in piedi dentro la tuta e lui era lì, sai, col suo sorriso assurdo. Eravamo solo un duo di completi pazzi. Entrambi non riuscivamo a smettere di ridere!"
"Era davvero una buona compagnia, Heath,” continua Bale. “È un vero piacere per me quando una persona spinge e stimola il suo lavoro come faceva lui. Potevi vedere quanto lo amava.”
Nolan intanto parla del suo personale “grande senso di responsabilità per far sì che il film sia buono tanto quanto l’interpretazione di Heath”, e conferma che Il Cavaliere Oscuro sarà dedicato a Ledger. Timidamente però preferisce non parlare più di come questa sia la migliore performance di Ledger: “Penso che Heath abbia alcune altre memorabili interpretazioni al suo attivo. Certamente, la sua performance in Brokeback Mountain è stata quella che mi ha più impressionato di quelle che ha fatto. Allo stesso modo quella in Monster’s Ball. Questa performance però è completamente differente da tutto quello che ha fatto prima d’ora. Credo che le persone stenteranno addirittura a riconoscerlo. È una persona totalmente differente qui: la voce, i movimenti, quello che avviene nei suoi occhi… È totalmente diverso. Penso che sia la sua performance più iconica. Quando assumi il ruolo del Joker penso sia già inevitabile, ma quello che ne ha tirato fuori lui… Credo che sia un’opera d’arte sbalorditiva. Onestamente.”
(...) Nolan e il suo cast sono decisi a mantenere quanto più possibile un velo di mistero attorno al plot, ma nessun personaggio è avvolto da quel velo in modo più serrato di quello di Eckhart. Non è un segreto, grazie ai fumetti e al primo assalto di Joel Shumacher al Batfranchise, Batman Forever, che Dent, a causa di un acido che lo sfigura, diventa il distruttivo, fuori di testa e psicotico Due Facce. Eppure, mentre Nolan e la Warner Bros sono stati felici di rivelare e discutere l’aspetto del loro Joker, non daranno nemmeno un assaggio di Due Facce prima dell’uscita del film.
"Non è una cosa di cui voglio parlare troppo,” dice Nolan quando Empire gli chiede come Due Facce apparirà attraverso la stessa impronta che ha voluto dare a Batman e Joker. “Non sai mai dove ti trovi con un personaggio come Due Facce. È come nel primo film, quando avevamo a che fare con Ra’s al Ghul o con Spaventapasseri. Non è Batman, non è Joker; ci sono i personaggi che tutti conoscono e poi ci sono i personaggi che alcuni conoscono, alcuni no. E credo che sia più divertente per le persone che non conoscono il personaggio, scoprirlo nel film.”
Eckhart è particolarmente evasivo quando si parla del lato Due Facce del personaggio, ma lo descrive come “un uomo arrabbiato”, prima di ragionare brevemente, “Ha perso tutto quello che significava qualcosa per lui e non può più riaverlo indietro. Pensa forse che alcune persone non abbiano fatto il loro lavoro, ed è da lì che un bel po’ della sua rabbia viene fuori. Crede [che quel che è successo per trasformarlo] avrebbe potuto essere impedito, così ritengo che sia scosso e abbia un sacco di ira e risentimento – tutte emozioni molto umane.”
(...) E' una tentazione immaginare che Nolan abbia concepito Il Cavaliere Oscuro come la seconda parte di una trilogia. Non è come questi prodotti di solito sono fatti? Christian Bale conferma che ha firmato per tre film come Bruce Wayne; Michael Caine dice che sarebbe felice di tornare; Aaron Eckhart “non può dire” se tornerà. Ma Nolan nega che sia quello a cui sta pensando.
“Non sono sicuro se ne farò un terzo” dice. “Sono complicati. È difficile nominare numeri 3 che siano veramente buoni.
“Non si può dire che Il Cavaliere Oscuro non lascia posto per un sequel”, aggiunge, “Perché lo fa. Perché tu vuoi che la storia vada avanti, la vuoi portare avanti nella tua mente.”