Sabato 25 aprile scopro nelle pagine di "Piaceri forti", il blog di Piera Detassis (direttore della rivista mensile Ciak), che martedì 28 e mercoledì 29 aprile si sarebbe tenuto nel paese di Montepulciano (SI) il casting pubblico per "The Twilight Saga - New Moon", il film tratto dall'omonimo romanzo di Stephenie Meyer e diretto da Chris Weitz, il regista di "About a Boy - Un ragazzo" e "La bussola d'oro" (il primo capitolo della saga, "Twilight", è stato invece diretto da Catherine Hardwicke). Non sono una "twilighter" - c'est-à-dire una fan, un'appassionata ad altissimi livelli, una "fissata", che fa dei romanzi della Meyer la propria Bibbia, che ama alla follia la prima pellicola ed in particolare i suoi attori, che è iscritta a forum e segue costantemente blog - ma ho apprezzato i primi due volumi (soprattutto il primo) - gli unici che finora ho letto - per la semplicità della scrittura, per il suo riuscire a farti entrare interamente all'interno della storia, facendoti dimenticare il mondo esterno. Ho apprezzato anche l'idea, i personaggi e perché no anche la "nuova corrente" sui vampiri che ne è uscita fuori. I vampiri sono infatti in continua evoluzione ed in ottimo stato dopo così tanti anni...
Ma torniamo alla notizia del casting. Quei due giorni si rivolgono a bambini e donne (dai 5 agli 80 anni), mentre ho poi scoperto attraverso il sito del comune che agli uomini sarebbero state dedicate le giornate di martedì 6 e mercoledì 7 maggio. Ah, ovviamente il casting è per prestarsi come comparsa. Insomma, amando questo mondo, venendo a conoscenza per la prima volta di un casting pubblico, trattandosi di un film statunitense ed internazionale di cui conoscevo bene il libro (ed il primo film) ed essendo Montepulciano relativamente vicina e comunque raggiungibile, dopo qualche titubanza decido di prendere e andare.
Una mia amica, Annalisa, mi fa la grandissima cortesia di accompagnarmi, ed ho quasi apprezzato la sua gentilezza più per la levataccia (treno alle 06.00) che per la "pazzia" in cui la stavo coinvolgendo (e alla fine sono pure riuscita a convincerla a farsi provinare). Ah, dimenticavo: non è richiesto nessun requisito. Solo fotocopia del documento della carta d'identità, del codice fiscale e - per chi ce l'ha - del foglio dell'iscrizione al collocamento dello spettacolo. Insomma, martedì 28 si parte e, dopo aver viaggiato su due treni diversi ed aver preso fortunosamente l'autobus - e comunque ci vuole più per l'ultima parte del viaggio che per altro! Montepulciano è arrocato, e per arrivarci bisogna oltrepassare città, paesi, campagne e tante curve - arriviamo alla meta. Ma prima ancora di arrivare alla Fortezza - punto più alto del paese e sede del casting - c'è da intraprendere il viaggio più faticoso: scalini alti quasi quanto noi, salite, salite e salite! Insomma, siamo arrivate col fiatone!
Nonostante le mie più brutte previsioni, la folla non era tanta. Non era però in fila e per questo mi chiedo: ma ancora non hanno iniziato? Come funziona? Mi rivolgo quindi ad una ragazza che mi rivela che occorre prendere il numero. Preso leggo S72. Ok, non è tremendo. Io ed Annalisa ci mettiamo allora in un angolo ad aspettare ed iniziamo a scambiare quattro chiacchiere con un gruppo di ragazze. Scopriamo che sono di Perugia, ed anzi, dopo che sveliamo loro la nostra provenienza ci fanno presente che sono di Trevi! Ma soprattutto ci fanno scoprire che i nostri numeri non sono S71 e S72 ma 571 e 572! Oddio! Panico! E qui quando affittiamo? Nemmeno nel più tardo pomeriggio ce l'avremmo mai fatta! Ma anche stavolta - e più che mai fortunatamente - mi sbagliavo. L'organizzazione si è infatti rivelata ottima, venivano chiamati gruppi da 10 ed i provini erano pure molto veloci. In un'ora e mezza avevano già visionato sulle 200 persone!
D'improvviso, chiamano più volte i blocchi dei numeri 300 e 400 senza ottenere risposta. E si passa quindi improvvisamente ai 500! Al mio turno mancava ormai poco! Scoccata l'ora X entro col numero e le fotocopie in mano all'interno della Fortezza e mi metto ad aspettare col mio gruppo per entrare nella stanza del provino (chiamatelo poi provino! Ma lo scoprirete tra poco...). Entrata. Mi fanno compilare un foglio con nome, cognome, residenza, taglia, altezza e numeri di telefono. Sulle fotocopie che portavo con me mi fanno scrivere nome, cognome, CAP e numeri di telefono. Poi mi fanno mettere in fila per la foto. Mi tolgo quindi gli occhiali (sono convinta che senza occhiali venga meglio. Ma non mi sembra di essere così fotogenica, quindi ho fatto del mio meglio per risultare accettabile. Addirittura capelli ed un leggero trucco). Mi fanno firmare un foglio per il trattamento dei dati personali, poi me ne danno un altro con scritto un numero (280) ed il mio nome e cognome. Con quello dovevo andare a farmi la foto. Oddio, mi sentivo una carcerata, sembrava una foto da segnaletica! Faccio comunque del mio meglio, addirittura accenno un sorriso (e chi mi conosce sa quanto sforzo mi richiede)... Zac! Foto fatta, e per fortuna non da vicino, e addirittura con una macchina fotografica digitale. Riprendo le mie cose ed esco.
Insomma, alle 11.20 circa ero già fuori contro ogni possibile previsione. Lo dico e lo ripeto, pensavo peggio. Anche perché la gente era comunque molta! Era quindi la produzione a lavorare molto bene. Ad essere organizzata e precisa. In più sono rimasta sorpresa dalla tranquillità, dall'educazione e dalla calma di tutte le provinanti. Non pensavo, sarà che sono ormai un'esperta di red carpet ma di sicuro non di "provini" essendo il primo a cui partecipavo (almeno per il cinema).
L'esperienza è stata sicuramente interessante ed istruttiva per me appassionata di cinema, le speranze di prendere parte alle riprese di "The Twilight Saga - New Moon" direi che sono praticamente nulle. Già, di comparse ne occorrono 500, ma a fine giornata le provinanti sono state quasi 1100! E mancano oggi e le giornate dedicate agli uomini. In più c'è da tener conto che ad una festa patronale (la scena che dovrà essere girata) la partecipazione è più di anziani e famiglie che di adolescenti e giovani, quindi il campo va ancora di più restringendosi (quindi, bambini ed anziani... Vi prendono tutti!)! E poi quali sono a questo punto i criteri di selezione? Bellezza? Fotogenia?
Un commento su Montepulciano: non me ne vogliano gli abitanti e la Toscana, ma che cos'ha di così eccezionale? Non perché sono umbra, ma trovo i paesini umbri che tanto gli somigliano migliori: per logistica, ricchezza nei beni culturali. Per un pò tutto. E se tanto non gireranno a Volterra, che senso ha venire in Italia e a Montepulciano? Risparmiavano a ricostruirsi Volterra negli studi statunitensi! No? ;-)






